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Grillo alla conquista della Sicilia: elezioni regionali e mito del superuomo

Beppe Grillo arriva in Sicilia, dopo aver attraversato lo Stretto a nuoto, il comico genovese ha raggiunto Messina. Impresa goliardica, d’altri tempi, quasi dannunziana; da qui il paragone con Mussolini. Forse la prossima volta, per imitare il Duce, lo vedremo anche a petto nudo sulla neve. Insomma Grillo le prova tutte per ottenere visibilità. Infatti, è in programma un corteo del Movimento 5 Stelle che attraverserà la città di Messina da piazza Cairoli fino al Duomo dove si terrà un comizio. Le elezioni regionali siciliane sono alle porte, e Grillo sa bene come queste siano indicative per determinare il trend nazionale.
 
Certo è un modo molto originale per iniziare la campagna elettorale in terra sicula, sicuramente un tecnica molto diversa dalle tipiche mobilitazioni elettorali alle quali ci aveva abituato l’attuale classe politica. Personalmente non ho alcuna ammirazione per la traversata di Grillo; basterebbe chiedere a un operaio edile di sessant’anni se riesce ancora a trovare le forze e la voglia di esibirsi in un’impresa simile. Grillo, nonostante il suo essere antipolitico, non ha vissuto una vita disagiata che ti logora mentalmente e fisicamente, viceversa il suo tenore di vita ricorda molto quello dei soliti politici.

Tuttavia in Sicilia non esistono alternative politiche che non siano in qualche modo colluse con il sistema anti-meritocratico e dedito alle parentopoli vigente nell’isola. Sia a destra che a sinistra lo scenario non cambia. Qualunque movimento politico vincerà sarà sempre soggetto a infiltrazioni di tipo mafioso. Potrebbe essere questa la vera forza del M5S: un movimento che presenta candidati inediti, quindi non ancora avvicinati dalle forze “oscure” presenti in Sicilia. Ma tra il dire e il fare non c’è di mezzo solo il breve tratto dello Stretto di Messina, ma tutti quegli impegni elettorali dei “grillini”, che dovranno poi tradursi in fatti.
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Il direttore del quotidiano il Mattino, Virman Cusenza, risponde a Marenero

1 commento:

  1. C'è chi ha fatto molto meglio.Il 14.08.1795 un marinaio ponzese, Andrea Conte,per sfuggire ai turchi che assalirono il paranzello su cui era imbarcato nei pressi dello scoglio La Botte, a 9 miglia da Ponza, si tuffò e raggiunse l'isola in circa 10 ore.
    (G. Tricoli- Monografia per le Isole del Gruppo Ponziano - Napoli 1855 pag. 266)
    Grillo quanto tempo ha impiegato per attraversare un tratto di mare inferiore a 3 miglia?

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