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Messina, censimento per tutte le barche e sgombero forzato per quelle abbandonate

A partire da domani inizierà lo sgombero coattivo delle imbarcazioni in stato d'abbandono e pericolose per l'incolumità dei bagnati. Si procederà anche al censimento di tutte le imbarcazioni presenti sul demanio pubblico, per meglio collocarle in aree adeguatamente predisposte ad accoglierle.

Il Comune di Messina conferma che domani, martedì 16, a partire dal villaggio di Acqualadroni, la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale procederanno ad individuare tutti i beni mobili che costituiscono fonte di pericolo per la pubblica incolumità e di inquinamento ambientale e di seguito provvederanno alla loro asportazione. Al tempo stesso si procederà al censimento dei natanti esistenti e giacenti sul demanio marittimo ed all’istituzione del Registro Comunale dei natanti.

Questo passaggio è di fondamentale importanza per comprendere quante barche siano effettivamente in esercizio e individuare le aree di rimessaggio per il loro ricovero di concerto con l’U.T.A. e la Capitaneria di Porto. Nell’individuazione delle aree si cercherà di arrecare il minor disagio possibile ai proprietari dei natanti, individuando zone che siano il più vicino possibile al punto in cui attualmente vengono tirate a secco le imbarcazioni.

Quanto stabilito oggi è stato oggetto anche di consultazione con il consigliere Nello Pergolizzi che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione al Sindaco con la quale, manifestando adesione all’iniziativa del Comune, sollecitava al tempo stesso un confronto per individuare aree da concedere ai pescatori per il rimessaggio delle barche. Il calendario con le operazioni verrà comunicato alla Prefettura ed alla Questura per la tutela dei profili di ordine pubblico.

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