Polemica Grillo: Benigni resuscita Bersani

Dopo la polemica innescata tra Beppe Grillo e Pierluigi Bersani, nella quale il leader del Pd etichettava il comico genovese come “fascista”, ricevendo in contropartita una dura reazione del Web nei suoi confronti, occorre un altro comico, Roberto Benigni, per resuscitare il “diversamente vivo” Bersani. Una nazione in mano ai comici, siamo dunque a questo? Forse l’esperienza con l’imprenditore-barzellettiere, Silvio Berlusconi, non è servita a molto, giacché gli Italiani sembrano accendersi solo in presenza di persone in grado di ridicolizzare gli avversari.

Certo Benigni non sembra avere intenzione di partecipare personalmente all’attività politica, se non attraverso la partecipazione ai comizi democratici. Eppure è un fatto che il nostro Paese sembra inebriarsi di politica, solo attraverso la satira, sarà forse quel sentimento di rassegnazione nei confronti della mala-politica che ci spinge verso una risata collettiva e risolutrice. Ovviamente i responsabili di questa decadenza istituzionale sono gli attuali politici incapaci di catturare l’attenzione dell’elettorato, proprio a causa della scarsa credibilità nella quale versa la politica italiana.


Anche Matteo Renzi, papabile candidato a eventuali primarie nel Partito Democratico, ha come arma principale della sua oratoria l’ironia, con quel suo accento fiorentino che tanto ricorda Pieraccioni. Insomma l’Italia oramai preferisce ridere che assistere a ipocriti dibattiti televisivi, magari tra politici già pluri-indagati. Ricordando il famoso film di Benigni e Troisi, probabilmente “Non ci resta che piangere”, anche se il popolo italico preferisce sorridere, nella speranza che una risata non ci seppellirà tutti.




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Fabrizio Vinci, blogger e scrittore di Messina vinci@usa.com
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