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"L'inferno reale" di Auschwitz. Unica colpa esser nato ebreo.

Oggi, 27 gennaio, è la 'Giornata della memoria'. Un giorno importante per la comunità ebraica e per tutti noi. Il ricordo del genocidio degli ebrei, perpetrato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, si stima portò alla morte di sei milioni di ebrei.

Il lager nazista che trasforma gli uomini in “bestie”, in lotta tra loro per la sopravvivenza, allontanati dai loro affetti, malnutriti, obbligati ai lavori forzati. Chiunque fosse sopravvissuto e uscito da Auschwitz, certamente, non avrà dimenticato fino alla fine dei suoi giorni, gli orrori della guerra e le agghiaccianti torture fisico e psicologiche subite.

Pochi anni, infatti, ci separano dal più orribile crimine di massa che la storia moderna debba registrare: un crimine commesso non da una banda di fanatici, ma con freddo calcolo dal governo di una nazione potente. Il destino dei sopravvissuti alle persecuzioni tedesche testimonia fino a che punto sia decaduta la coscienza morale dell'umanità - disse Albert Einstein. Auschwitz,  un luogo di morte,  costruito per annientare la dignità umana.

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