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Spietate e competitive donne, in: L’amica geniale ep2 I soldi





Avevamo lasciato le due bambine dietro la porta di Don Achille, mano nella mano, a reclamare la restituzione delle loro bambole cadute in cantina.

Ed è la volta della scoperta del mare o meglio, del tentativo, che poi è talmente lontano che tornano prima, senza esservi giunte, e la loro trasgressione è scoperta per via di un acquazzone.

L’investimento, molto ritardato, dei soldi avuti in risarcimento delle bambole, l’acquisto del libro “Piccole donne”, quasi fosse anch’esso una trasgressione, come il desiderio di andare a vedere il mare, segnano l’episodio.

Eppure, essenziali sono le vicende legate alla problematicità, nelle famiglie, di ipotizzare l’accesso alle scuole medie per le due brave amiche. Emancipazione che sembra possibile per l’una e non per l’altra.

Il vero segno dell’emancipazione femminile, o, pur nella sua miserevolezza, dell’equiparazione con il genere maschile, passa per un omicidio. Don Achille, lo spadroneggiatore del quartiere, viene ucciso con un coltello, alla gola.

Subito viene incolpato ed arrestato colui che aveva detto di volerlo morto essendo stato ridotto sul lastrico strozzato dal debito e persa così la bottega dove lavorava da falegname. I nuovi padroni vi aprirono nella stessa bottega, una rivendita, dove per far soldi non ci vuole un saper fare artigianale, ma la capacità di far fruttare i soldi commerciando.

Lila continua a dire che tutto si può fare, basta tirar fuori dalla testa (dal secchio, come dice lei) le parole, tanto che scrive un racconto che piace molto a Lenù, ma che non verrà letto dalla maestra che sente di non poter far niente se la famiglia non comprende che la genialità di Lila se non apprezzata ed aiutata dalla sua famiglia, a nulla gioverà. 

Eppure, lei, Lila, caparbiamente, prende la licenza elementare e partecipa agli esami di ammissione alle medie.

È sempre Lila, osservatrice del mondo, a percepire nello sguardo della donna che gestisce il bar, unico esercizio rimasto fuori dalla gestione di Don Achille, il senso di soddisfazione per aver perpetrato qualcosa di perfettamente riuscito: assassinio ed impunità, sacrificando un innocente, divenuto colpevole per tutti che, non sospettano, le donne possano essere capaci di ciò. 

Ed è sempre Lila ad aver capito che le donne possono far tutto, proprio come gli uomini, nel bene, come nel male, stupendo l'amica per il suo acume, tanto che le chiede: e tu, come lo sai?

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