Cambiamenti climatici: la pianura Padana potrebbe affondare entro il 2100?

18 FEBBRAIO 2017 - Il nostro Paese sembra destinato a sprofondare nelle acque del Mediterraneo entro i prossimi 80 anni. E' quanto emerso da uno studio elaborato dal Laboratory of Climate Modelling e pubblicato sulla rivista americana Quaternary Science; focalizzando l'analisi sulle 4 aree sensibili della penisola italiana che risentono in modo particolare l'impatto del livello dei mari.

Non sarebbe certo una novità affermare quanto la nostra penisola risenta del fenomeno dell'erosione. Le montagne italiche si sgretolano con estrema facilità davanti al primo acquazzone di una certa portata. Le zone costiere continuano inesorabilmente ad assottigliarsi, proprio a causa della crescita del livello del mare.

Importante sottolineare che il fenomeno dell'innalzamento dei mari non si arresterà, poiché il surriscaldamento globale continuerà a sciogliere irrimediabilmente i ghiacciai polari. Trattandosi di un fenomeno ciclico (glaciazione, riscaldamento e successivo scioglimento) diventa solo questione di tempo: la nostra terra sembra potrebbe davvero scomparire dalle cartine geografiche. 

Probabilmente l'ipotesi degli 80 anni prima della totale immersione dello "Stivale" sembra abbastanza azzardata. Tuttavia, recenti scoperte dimostrano come interi continenti siano già stati completamente sommersi nel corso degli anni. La recente scoperta della Zealandia  (continente del quale si disconosceva l'esistenza fino a pochissimo tempo fa) sembra confermare la teoria.

L'Italia appare come un territorio con tutti i parametri in regola per candidarsi all'immersione. Personalmente ritengo che i tempi necessari saranno più lunghi di quanto preventivato nel suddetto studio. Tuttavia è realistico credere che, nel 2100, la geografia del nostro Paese risulterà profondamente mutata. Senza interventi specifici dell'intera pianura Padana potrebbe restare solo un lontano ricordo.
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