banner

Breaking News

La Sicilia secondo le artiste di "Le apparenze rendono folli": amore, arte, passione

Abbiamo incontrato tre pittrici, Maria Teresa Giunta (artista impressionista, nelle cui tele ricorrono i temi della Natura e del paesaggio mediterraneo), Angela Andaloro (impressionista dalla pennellata nitida, la quale è solita ritrarre soggetti dalla forte interiorità) e Giusy Giorgianni (la quale vanta una collaborazione musicale con il gruppo i Nomadi; tra l'altro viene selezionata per la 54esima esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia - Padiglione Italia - curata dell'illustre Vittorio Sgarbi). Un terzetto d'eccezione, composto dalle protagoniste di tre mostre, di alto livello, dal titolo "Le apparenze rendono folli".



Con le loro esposizioni, e attraverso i propri quadri, le tre donne e artiste siciliane aprono una visuale sulla Sicilia, che va dritto alla sua essenza, fino alla profonda bellezza della loro terra, esprimendo con sensibilità l'amore profondo per la Sicilia, attraverso l'arte.

Ognuna proviene da differenti esperienze, che convergono in questa metafora della Sicilia, che sono le loro mostre e la loro attività. Incuriositi, chiediamo loro come intendano l'arte pittoria. Per la Giunta, l'arte è "esprimere i propri sentimenti e stati d'animo con il pennello"; secondo la Andaloro si tratta di una "forma di comunicazione diretta con l’anima", la Giorgianni ritiene si tratti di una "quasi necessità di soddisfare un bisogno interiore."

Ci affascina l'unione, che fà sempre la forza, e alla domanda "qual è il trade union che vi lega?" rispondono: "diverse nell’apparire, uguali nel sentire e trasmettere le emozioni. Usiamo oggetti e problematiche diverse, esprimiamo aspetti diversi dell’apparire. In definitiva, l'amore per l'arte."


Nessun commento