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In primavera apre il Planetario di Cosenza

Una novità entusiasmante per gli appassionati di astronomia. Assistere alla riproduzione dei corpi celesti, vedere in che modo sono posizionati gli astri, le varie latitudini, le costellazioni sarà possibile a Cosenza. Dalla prossima primavera, infatti, nella città dei Bruzi, verrà aperto al pubblico il "Planetario". Sarà il secondo in Italia, per grandezza, dopo Milano.

Un’esperienza unica ed affascinante, in una sala di simulazione, seduti su comode poltrone, dove circa 114 ospiti potranno viaggiare intorno a pianeti lontani, immersi in un’animazione fantastica interamente “in 3D”.

1 commento:

  1. Commento a: In primavera apre il Planetario di Cosenza
    Lucia Cava febbraio 03, 2018 amministrazione comunale , astronomia , Cosenza , Milano , Planetario
    "E tornammo a riveder le stelle"
    Così Dante Alighieri a conclusione del viaggio di Virgilio nelle viscere dell'inferno. Non paia solo una notazione di preavviso al compimento di un'opera, quella della nostra Lucia Cava. E' molto di più: muove l'immaginario e soprattutto, ci rimette in contatto con, oltre la magnificenza che possiamo apprezzare spesso anche ad occhio nudo, in quei luoghi, la dimensione della nostra realtà terrena; persino la nostra piccolezza rispetto all'estensione del Cosmo. Alla sua magnificenza di creazione in evoluzione ed in equilibrio ad un tempo del creato assisteremo tramite l’opera del Planetario, capace di farci sentire la nostra piccolezza in questa grande danza, come mi sovviene dal ricordo delle sequenze iniziali, sulle note del Valzer di Strauss, in: 2001 Odissea nello Spazio. Una misura ed uno spazio, il nostro, individuale che con queste visioni, migliorerà il nostro rapporto con il creato di cui siamo parte, infinitesimale, eppur essenziale. Stimolerà il nostro spirito di partecipazione ad un disegno di ampiezza, nel tempo e nello spazio a cui vien voglia di aderire al meglio delle nostre potenzialità. Che bello sarebbe stato fosse stato già fruibile prima delle elezioni nazionali; avrebbe con più autorevolezza delle parole, tramite l'esempio, stimolato quella partecipazione ad un destino collettivo che è meta comune e amplia gli orizzonti anche, soprattutto mentali. Potremo esser parte di qualcosa di positivo, anche sulla terra; siamo qui, di passaggio per partecipare a questa coralità. Tanto vale, addestrarci da subito e se pure non è dato di costruire il Paradiso in terra, quanto meno, compiere questo percorso serenamente.

    Claudio Marchese

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