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Messinesi al mare: attenti a congestioni, moto d'acqua, meduse e tracine

Finalmente anche a Messina le condizioni meteo sembrano essersi stabilizzate e il bel tempo ha  preso il sopravvento. E' quindi il momento giusto per riversarsi in massa sulle spiagge peloritane e rilassarsi facendo il bagno nelle acque del Tirreno o dello Ionio. Tuttavia, occorre tenere sempre la guardia alta di fronte ai rischi che il mare potrebbe avere in serbo. 

Iniziamo parlando delle congestioni: si tratta di uno dei rischi più nefasti che un bagno a mare può riservare. Mai gettarsi in acqua dopo aver mangiato, attendere sempre un paio d'ore almeno: il pericolo è rappresentato dal rischio di abbassare troppo in fretta la temperatura corporea e sanguigna, rallentando di conseguenza la digestione. In caso di brividi e/o diarrea recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Altro pericolo per i bagnanti sono senz'altro le meduse: in aumento esponenziale nel Mediterraneo. Tra l'altro quest'anno è stata segnalata la presenza, anche nello Stretto di Messina, di una specie particolarmente insidiosa per la nostra salute: la "Rhopilema nomadica"; ovvero la Medusa nomade. Meglio tenere sempre a portata di mano un gel astringente al cloruro d'alluminio o in mancanza una classica pomata al cortisone; specie quando ci sono bambini al seguito. Stesso discorso vale per le punture di tracina.

Attenzione, in modo particolare, alla presenza di imbarcazioni o moto d'acqua che si avvicinano pericolosamente alla riva. Non sempre il buonsenso e la sanità mentale assistono i "piloti marittimi", di conseguenza spetta a noi controllare a 360° le acque circostanti; un colpo di elica potrebbe anche risultare fatale.

Per tutto il resto credo che sia d'obbligo un invito ad generico ad essere meno impulsivi nei comportamenti al mare. Anche una scivolata da uno scoglio può comportare gravi controindicazioni al pari di un crampo in una zona del mare dove non si tocca. Infine, abbronziamoci senza strafare utilizzando creme solari protettive onde evitare melanomi.

Conclusione: divertiamoci quanto possibile, godiamoci il mare ma al tempo stesso rispettiamolo, poiché le sue insidie celate sono pari solo alla sua immensa bellezza.

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