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Messina, illegalità diffusa nella riviera nord: interrogazione del Gruppo Bramanti Sindaco

Riceviamo e pubblichiamo un'interrogazione del consigliere Scavello, appartenente al gruppo politico "Bramanti Sindaco", in merito alle criticità presenti nella riviera nord di Messina.

Con la presente interrogazione, il sottoscritto, Consigliere Giovanni Scavello, componente del Gruppo Bramanti Sindaco, intende portare all'attenzione Sua e di tutta la Giunta le condizioni di diffusa illegalità nonché di assoluto degrado in cui versa la riviera nord, da Paradiso a Torre Faro e, in particolare, nel tratto della Via Consolare Pompea che attraversa i Villaggi da Paradiso a Sant’Agata.

Con riferimento ai gravi episodi di illegalità, occorre segnalare che da qualche anno a questa parte, in corrispondenza dell’inizio della stagione estiva, il predetto tratto di litoranea registra un preoccupante proliferare di venditori ambulanti, che si appropriano di suolo pubblico mediante l’allocazione di furgoni adibiti alla vendita di svariata mercanzia ed in particolare panini e bibite.

Appare oltremodo evidente che tali attività vengono condotte in spregio della normativa di settore, in quanto i predetti furgoni, lungi dal condurre l’attività in modalità itinerante, stazionano per mesi sul medesimo tratto di strada, peraltro allocando sedie e tavoli per consentire una “degustazione più comoda” agli avventori. 

Il fenomeno è particolarmente diffuso nel controviale antistante Villa Bosurgi, dove, in poche decine di metri, si registrano ben tre postazioni che portano avanti la loro attività in modo continuativo.

Bisogna inoltre segnalare la presenza di venditori abusivi di pesce e ortofrutta dal borgo di Paradiso sino a Ganzirri. Oltre alle irregolarità tributarie e alla violazione della leale concorrenza, si pone l'accento sui problemi igienico sanitari e alla circolazione.

Speciosa inoltre, per un'area che vorrebbe avere una vocazione turistica, è l'abitudine di molti venditori abusivi di abbandonare in prossimità dei cassonetti rifiuti maleodoranti in orari e giorni non consentiti e soprattutto di occupare marciapiedi, tracciato della pista ciclabile e sede stradale, con cassette di ortofrutta e pesce che rilasciano liquami maleodoranti. Inoltre, sono costanti i problemi di traffico causati dalle postazioni abusive e dagli avventori, che occupano ogni possibile centimetro dalla sede stradale, incuranti di ogni regola del codice stradale.

Tale fenomeno, oltre a determinare un pregiudizio al decoro urbano nonché alle Casse Comunali, che si vedono private degli introiti che sarebbero dovuti per l’occupazione del suolo pubblico, arreca un grave danno nei confronti di tutti gli operatori commerciali che conducono la loro attività nel rispetto delle normative sul commercio, tributarie ed igienico sanitarie.

Con riferimento invece alle criticità che riguardano il degrado in cui versa tutta la zona oggetto della presente, tanto gli abitanti quanto gli operatori commerciali lamentano gravi carenze igienico-sanitarie dovute in particolare alla mancata pulizia e scerbatura delle aiuole – In numerosi tratti di strada gli oleandri invadono il marciapiedi rendendo di fatto quasi impossibile il transito ai pedoni – nonché alla mancata pulizia dei tombini e delle caditoie. Il combinato disposto di tali fenomeni favorisce il proliferare di ratti e blatte che scorrazzano indisturbati.

In ultimo, si sottopongono alla Sua attenzione talune situazioni di pericolo, aggravate dato l’alto afflusso di persone che, durante i mesi estivi, frequentano la zona.

La prima è rappresentata dai numerosi attraversamenti pedonali che insistono lungo la tratta, in particolare occorre segnalare la Via Circuito a Torre Faro, tristemente nota per gravi incidenti occorsi negli ultimi anni, che in assenza di dissuasori di velocità si trasforma in una vera e propria pista da corsa e che non sono adeguatamente segnalati. A riguardo appare auspicabile la predisposizione di attraversamenti rialzati come quelli già realizzati lungo la Via Garibaldi.

La seconda segnalazione relativa a situazioni di pericolo è rappresentata invece dalle condizioni in cui versa la pista ciclabile nel tratto che è posto all’inizio dell’abitato di Contemplazione. Allorquando infatti la pista ciclabile fu realizzata, poiché la quota della spiaggia era posto a livello strada, si optò per non realizzare alcuna ringhiera protettiva. Negli anni, però, l’erosione costiera ha fatto sì che la quota della spiaggia si sia notevolmente abbassata con il risultato che tra la pista ciclabile e la spiaggia, ad oggi, ci sia un notevole dislivello non protetto dal alcuna ringhiera o barriera. 

In ragione delle criticità evidenziate, si interroga la S.S. per conoscere, in riferimento alla riviera nord, in particolare nel tratto della Via Consolare Pompea che attraversa i Villaggi da Paradiso a Sant’Agata:
- quali interventi intenda adottare e se abbia predisposto un apposito servizio volto alla repressione di episodi di ambulantato selvaggio;
- se abbia predisposto un piano straordinario di disinfestazione, derattizzazione, deblattizzazione e scerbatura;
- quali interventi abbia programmato per l'eliminazione delle fonti di pericolo segnalate.
Si rammenta l'urgenza delle criticità segnalate.

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